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Il Ministro Bonafede al Congresso Nazionale Forense di Catania: continuità alla mediazione

E’ di poche ore fa l’intervento del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede al Congresso Nazionale Forense in corso a Catania fino a domani.
Il Ministro, interrogato sui principali temi della giustizia che tengono banco in questi giorni, specialmente in relazione al nuovo DEF, ha parlato anche di mediazione.
Le parole del Ministro, pronunciate a brevissima distanza dalla III Giornata Nazionale della Mediazione Civile e Commerciale, l’evento di riferimento per gli esperti del settore della mediazione in programma a Roma il prossimo 12 Ottobre, rappresentano uno spunto interessante per quello che verrà affrontato in quella occasione.
Alla domanda sul rafforzamento del circuito alternativo alla giurisdizione ordinaria, e dunque sulla mediazione, il Ministro ha ribadito che è necessario “cercare di dare una continuità con quanto accade adesso” nei settori in cui effettivamente la mediazione funziona, portando come esempio la materia condominiale e quella dei diritti reali.
Se in questi settori, dunque, la mediazione è realtà e come tale destinata alla continuità, cambiamenti potrebbero esserci, invece, per quei settori in cui oggi la mediazione è obbligatoria ma in cui stenta ancora a dare risultati soddisfacenti; certo, più che ipotizzabile, visto anche quanto affermato dallo stesso Ministro in Commissione Giustizia lo scorso giugno, che si tratti, in primis, delle controversie in materia di contratti bancari, finanziari e assicurativi.
I dati quantitativi richiesti dal Ministro al momento dell’assunzione dell’incarico, ed a cui ha fatto riferimento anche ieri in occasione del Congresso Nazionale Forense, saranno verosimilmente state le statistiche ministeriali elaborate sui dati forniti dagli organismi di mediazione. Nulla, dunque, di nuovo rispetto al dato che le mediazioni nelle materie bancarie ed assicurative, seppure numericamente le più consistenti, siano quelle con il minor tasso di successo. Tuttavia sarebbe opportuno indagare sul perché per questo genere di controversie la mediazione non funzioni, capire perché il tasso di comparizione della parte invitata è così bassa; o ancora capire se, dopo l’attivazione della mediazione, e grazie soprattutto all’intervento di un ente terzo, l’organismo di mediazione, appunto, comunque non si instaurino tra le parti quei rapporti e quegli scambi fondamentali per risolvere la controversia, anche al di fuori della mediazione stessa.
E forse queste risposte non potranno fornirle le statistiche.
Sarebbe forse più opportuno e proficuo per i cittadini e per la giustizia che i vertici andassero alla ricerca della cause di questa assenza alla mediazione, piuttosto che limitarsi a constatare un dato lapalissiano.
Una scarsa incisività nell'applicazione della norma, sanzioni eccessivamente esigue per il soggetto che non partecipa alla mediazione, orientamenti discordanti dei Magistrati, ai quali, tra l'altro, è stata delegata la funzione di fare chiarezza riguardo ai punti in ombra del D. Lgs. 28/2010, sono tutte circostanze che andrebbero approfondite per capire perchè intere catogorie di soggetti abbiano in questi anni "evitato" la mediazione. Un'analisi qualitativa, come quella richiesta dal Ministro, non potrà fermarsi ai numeri, e dovrà arrivare alle cause di questi numeri.
Se la soluzione dovesse essere, per questo genere di controversie, l’alternatività di mediazione e negoziazione, significherebbe riconoscere la ridondanza di strumenti diversi forniti per soddisfare il medesimo fine, e questo in contrasto con la semplificazione a lo snellimento della giustizia civile paventata da questo governo; tra l'altro la negoziazione assistita ha mostrato in questi anni diversi punti deboli rilevandosi, di fatto, fallimentare.
Alla luce di quanto detto, la III Giornata della Mediazione Civile e Commerciale si collocherà nel pieno di un autunno rovente per le riforme della giustizia civile, e la presenza di personalità delle istituzioni sarà fondamentale per capire in quale direzione la mediazione muoverà. Certo parole di fiducia nei confronti della bontà e dell’efficacia della mediazione si aspettano da parte della Magistratura e del mondo delle imprese, entrambi presenti alla III Giornata con esponenti di primo piano, e poi bisognerà, attendere le previsioni della Legge di Bilancio 2019.

Riserva la partecipazione gratuita alla III Giornata Nazionale della Mediazione Civile e Commerciale qui.
A cura della Dottoressa Serena Casaburi

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